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ASCad FEM
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...Controllo
Totale sul modello
Elementi Finiti e
Solutore interconnessi nel Cad Integrato per un
controllo totale sul modello
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Scarica la scheda in
pdf |
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ASCad32 Cad
Integrato per l'Analisi Strutturale
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ASCad-FEM, l'Analizzatore degli Elementi Finiti
completamente integrato nell'ambiente Cad 3D e al Solutore lineare e
non-lineare,
un oggetto che interagisce con gli elementi finiti, letteralmente
"dialogando" con essi.
Ciò dota il sistema (Solutore+Elementi Finiti) di una capacità di
controllo e interazione fra modello e calcolo, impossibile in
procedure che utilizzano solutori separati dal programma.
Non solo il solutore controlla la correttezza del modello e la
congruità delle soluzioni, ma può anche, se necessario e se è
abilitato a farlo, "chiedere", per esempio ad uno specifico elemento,
di rielaborare la propria matrice di rigidezza con una maggiore
risoluzione numerica (numero di cifre significative) al fine di
adattarla a quella globale, sconosciuta al singolo elemento ma nota al
Solutore.
La capacità di interazione
Cad-Struttura-Solutore permette, per esempio, di definire un
carico idrostatico semplicemente tramite la densità del liquido e la
quota del pelo libero, quindi indicare gli elementi shell sui quali
agisce: il calcolo dell’aliquota e della direzione del carico agente
sul singolo shell sarà determinato dallo shell stesso. |
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L'innovativa
interfaccia utente "user friendly", 3DCad è l'ambiente di lavoro del
progettista e permette di interagire con la
struttura come se davvero potessi toccarla con le tue mani. E' sostanzialmente, una "realtà
virtuale" nella quale il progettista è libero di modellare la struttura
senza doversi conformare a riferimenti preordinati.
L'assenza di schemi rigidi può, inizialmente, richiedere più impegno
per la realizzazione dei primi modelli, perchè non è il software a
"guidare" l'utente. |
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A questa "novità", ci si abitua però
rapidamente e, una volta imparato l'alfabeto base di ASCad32 (le
operazioni sugli oggetti, la gestione dei piani di lavoro, ecc), il
progettista potrà creare in poche ore strutture complesse che, con altri
software, sarebbero costate giorni di lavoro.
ASCad32 non è composto da decine di moduli separati che si richiamano a vicenda, è invece, una
interconnessione tra più “entità” che “collaborano“ nello stesso ambiente di lavoro (il Cad Integrato).
Gli oggetti grafici coesistono con elementi strutturali e sono trattati
in modo analogo.
Ciò significa, per esempio, che la
modifica delle proprietà di un’elemento shell poligonale, si effettua
nella stessa maniera con la quale si cambia il tipo di linea di un
segmento, oppure che l’operazione taglia agisce e si attua similmente su
un segmento o un’asta precompressa, cavi inclusi.
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ASCad-FEM può, come gli altri prodotti, essere
acquistato nell'allestimento desiderato.
Gli unici due componenti necessari sono CAD e SOL ossia l'ambiente
Cad Integrato (comune a tutti i prodotti) e il Solutore; in
qualsiasi momento, è possibile estendere il proprio software
aggiungendo altre funzionalità: SHL (elementi shell), VSNL
(vincoli e sconnessioni non lineari), ENL (Elementi non lineari),
ecc...
Si può iniziare con l'economica configurazione Base con elementi finiti
monodimensionali che lavorano in campo elastico lineare per
arrivare, alla Full che consente l’analisi non
lineare di strutture contenenti elementi resistenti solo a trazione
(tiranti) e/o solo a compressione (puntoni), così come vincoli e
sconnessioni bi-lineari o elementi a comportamento
elastico-perfettamente plastico (connettori elastoplastici)
Una delle caratteristiche più potenti di
ASCad-FEM è la gestione degli
estremi degli elementi finiti: in generale, tutti gli elementi,
possiedono un certo numero di estremi "naturali"; per esempio un’asta
è caratterizzata dall’avere due estremi, un guscio poligonale avrà un
estremo in ogni vertice del perimetro e, se forato, del contorno dei
nodi.
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Ad ogni estremo degli elementi finiti sarà posto (automaticamente dal
programma o manualmente dall’operatore), un Nodo. La struttura
consiste in un insieme di elementi finiti connessi agli estremi
attraverso i nodi.
Con
ASCad-FEM, è possibile assegnare un qualsiasi numero di estremi,
oltre quelli "naturali" agli elementi finiti.
Tali estremi, posti ove il progettista desidera e denominati Punti
Fissi, sono punti di contatto fra diversi elementi e consentono di
effettuare in pochi secondi operazioni, altrimenti irrealizzabili o
che richiederebbero ore di lavoro. |
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ASCad-FEM
mette a disposizione del
progettista una serie di elementi finiti e altri oggetti che, sebbene non
assimilabili alla classe degli elementi finiti, sono indispensabili
(legami), o estremamente utili (piani di carico) per la modellazione. |
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● Nodo
Strutturale
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Nodo libero, vincolato, cedevole |
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●
Vincolo Non Lineare
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Nodo libero, vincolato, cedevole con comportamento non-lineare e/o
monolatero |
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●
Sconnessione |
Proprietà di contatto fra ogni
estremo di ogni Elemento Finito e il Nodo cui converge (per
ciascuno dei sei gradi di libertà del nodo); può essere: sconnesso
(k=0), incastrato (k=oo), cedevole con rigidezza assegnata |
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●
Sconnessione non-lineare |
Proprietà di contatto Non
Lineare (Bi-lineare) fra ogni estremo di ogni Elemento Finito e il
Nodo cui converge (per ciascuno dei sei gradi di libertà del
nodo); possono essere assegnate due diverse rigidezze in funzione
del segno dello spostamento. |
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● Asta
Standard |
Trave di Bernoulli-Navier |
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● Biella |
Asta con cerniere agli estremi |
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● Biella Non
Lineare |
Biella a comportamento non lineare |
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● Trave
Fondazione |
Asta Bernoulli-Navier su suolo elastico |
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● Asta
Precompressa |
Trave Bernoulli con un numero qualsiasi di cavi ad andamento
poli-lineare o polinomiale secondo gli assi y e z della sezione |
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● Guscio Piano |
Elemento bidimensionale poligonale e forabile con mesh
triangolare, eventualmente su suolo alla winkler. |
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● Guscio
Precompresso |
Elemento bidimensionale e forabile con mesh triangolare,
eventualmente su suolo alla winkler, con un numero qualsiasi di
cavi poli-lineari comunque disposti nel suo volume |
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● Shell
Rettangolare |
Elemento bidimensionale rettangolare e a mesh rettangolare con
nodi soltanto agli spigoli e ai lati, eventualmente su suolo alla
winkler |
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● Legame |
Oggetto che assegna ai nodi desiderati una relazione di dipendenza
lineare fra uno o più gradi di libertà degli stessi. |
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● Piano di
Carico Aste |
Oggetto quadrangolare o triangolare che connette due aste
trasferendogli le azioni ad esso applicate. |
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● Piano di
Carico Asta |
Oggetto quadrangolare connesso ad un’asta cui trasferisce le
azioni ad esso applicate. |
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● Piano di
Carico Nodale |
Oggetto poligonale che connette un insieme di nodi trasferendo
loro le azioni su di esso applicate. |
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●
Connettore elasto-plastico |
Elemento mono-dimensionale con comportamento non lineare (elastico-perfettamente
plastico) con valori di snervamento indipendenti a trazione e
compressione |
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● Punto Fisso |
Proprietà di tutti gli elementi finiti di possedere un numero
qualsiasi di punti, oltre agli estremi “naturali” degli stessi,
cui può essere assegnato un nodo (lungo l’asse per le aste in
qualsiasi punto del piano medio per gli elementi bidimensionali) |
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Gli
elementi piani possono avere forma qualsiasi.
Ciò è consentito dalla geometria dell’elemento base della mesh che è a
matrice triangolare.
Inoltre è possibile definire più fori a contorno poligonale concavo o
convesso all’interno degli elementi; la procedura è gestita da una
specifica operazione (Fora).
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La mesh, elaborata automaticamente, rispetta parametri imposti nel
meshatore, per esempio la limitazione dell’angolo minimo dei
triangoli.
La mesh
viene sviluppata automaticamente dagli elementi prima del calcolo, ma
può essere anche eseguita su comando dell’utente per osservarne
infittimento e distribuzione.
L’algoritmo di generazione automatica della mesh è gestito da un
apposito pannello che consente di indicare tutti i parametri di lavoro
della procedura.
E’ possibile definire il grado di infittimento della mesh
differenziandolo, se necessario, in zone diverse di uno stesso shell,
o la geometria degli elementini che la compongono. Le impostazioni
della mesh possono essere globali (valide per tutti gli elementi
bidimensionali), o locali (specifiche per un singolo o un gruppo di
elementi).
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